mug cake

Mug Cake: Il dolce che non ti aspetti

Mug in lingua inglese significa tazza e cake significa torta. Dall’unione di queste due parole nasce la Mug Cake, un dessert che da trend dell’ultimo minuto è diventato una vera e propria golosità realizzata in casa e richiesta anche al bar.

 

La forza della mug cake risiede prima di tutto nella sua semplicità di preparazione, perché si tratta di un dolcetto preparato proprio in tazza. Gli ingredienti vengono mescolati assieme e messi nella mug, quindi cotti direttamente in questo supporto. Il risultato è un dolce simpatico, che non viene servito nel piattino ma direttamente nel suo stampo, ovvero la tazza!

 

I gusti della mug cake possono essere infiniti e tutti suggeriti dalla fantasia e dalla creatività. Quello che va per la maggiore è sicuramente il cioccolato, arricchito magari da granelli di nocciola o di frutta secca, ma anche il classico gusto Margherita, che può essere reso più interessante da pezzetti di frutta fresca e da molti altri ingredienti.

 

Perché la mug cake piace così tanto?

 

La mug cake è facile da fare e consideriamo che in casa può essere preparata in un baleno anche al forno a microonde. Ma il successo di questo dolcetto può essere ricercato nella simpatia, che lo accomuna ad un muffin e nel sapore, dolce e dal riflesso metropolitano.

 

Ecco perché le mug cake proposte da Foodness sanno rispondere a questa doppia richiesta: gusto e trend e lo sanno fare per bene, con una varietà di prodotti alquanto attraenti.

 

Il canale di ristorazione può quindi proporre dolcini veloci da cuocere e che vengono serviti nella loro simpatica tazza, mentre i clienti possono gustare un prodotto alquanto interessante ed originale in ogni momento della giornata.

 

Contaminazione di stili? Certo, ma la mug cake, che arriva dritta dritta dai paesi anglosassoni, dimostra che il locale che la propone è super moderno, che vuole rispondere alle richieste dei clienti, soprattutto dei più giovani.

 

Sì, perché i clienti che ricercano questo dessert lo conoscono, lo hanno assaggiato nei loro viaggi e  desiderano gustarlo anche qui in Italia, quindi perché non renderli felici e proporre loro una soluzione moderna e metropolitana?